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  • Michele Nicosia

Nuovo maestro Taijiquan


Francesco Cerrato

Arrivato al Tai Chi Chuan (Taijiquan) per caso, dopo una lussazione alla spalla che non mi ha permesso di continuare il percorso nella ginnastica artistica attrezzistica, oggi non ne posso più fare a meno.

All’inizio (siamo più o meno nel 2002), praticavo senza pormi troppe domande, semplicemente mi piaceva.

Da allora ho allenato per qualche anno la forma breve a 37 movimenti di Cheng Man Ching sotto la guida del Maestro Orio Zecchini e a partire dal 2008, qualche anno dopo un brutto incidente in moto che mi ha fermato per parecchio tempo, ho iniziato a frequentare i primi seminari internazionali di Tai Chi, Qi Gong e Tui Shou organizzati a Venezia dal CRT (Centro Ricerche Tai Chi) del Maestro Franco Mescola con l’obiettivo principale di mettermi in discussione con entusiasmo e spirito di ricerca (e soprattutto di scoperta).

Dall’estate del 2010 sono diventato allievo diretto del Maestro Sam Masich, dal quale sto apprendendo e col quale sto approfondendo, sia con lezioni private che con workshop internazionali, i principi e le applicazioni della pratica della forma tradizionale a 108 movimenti della Famiglia Yang, così come trasmessa dal Maestro Yang Chen Fu, il Tui Shou e l’uso delle armi del Tai Chi.

I benefici della pratica quotidiana dell’arte del Tai Chi sono diventati qualcosa d’irrinunciabile. Il nostro equilibrio si forma attraverso le esperienze che portiamo dentro di noi, in primo luogo quelle derivate dalla percezione corporea, che dipende strettamente da come “usiamo” il corpo. Quando il corpo è usato nel rispetto dei principi dettati dalla sua stessa struttura, allora s’inizia a percepire l’equilibrio. E quando si è in equilibrio, s’incomincia a stare meglio.


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